Riccardo Lorello (S.C.Padovani) conquista il successo nel Trofeo Piva
Splende il sole e splende il sorriso di Riccardo Lorello a Col San Martino. L'atleta della SC Padovani Cherry Bank si e' aggiudicato il Trofeo Piva 2026, al termine di una corsa gestita alla perfezione dal punto di vista tattico e risolta con una stoccata sull'ultima scalata del Muro di San Vigilio. Niente da fare per Tommaso Bambagioni (Technipes #inEmiliaRomagna), che rimane tagliato fuori dalla mossa decisiva, si lancia in una disperata rimonta su San Vigilio, ma si deve alla fine accontentare della piazza d'onore. Terzo posto per Leander De Gendt (Bahrain Victorious Devo), classe 2007, l'ultimo a mollare la ruota di Lorello sul San Vigilio. Per la Padovani si tratta di un ritorno sul primo gradino del podio dopo 54 anni: l'ultimo a vincere il Piva era stato Gino Fochesato nel 1972.
La gara, illuminata da un sole splendente e piu' di 20 gradi, e' stata caratterizzata nella sua prima parte da una fuga di 7 corridori, con Seppe Leman (DL Chemicals-Experza), Valentino Mercatali (Gallina Lucchini Ecotek), Diego Nembrini (General Store-Essegibi-F.lli Curia), Jose' Sarmiento (Gragnano Sporting Club), Angelo Monister (Team Hoppla'), Patrick Torrison (UC Monaco) e Valerii Shtin (Vega Vitalcare Dynatek), che arrivano a guadagnare fino a 3'25" sul gruppo.
Sul quart'ultimo passaggio sul Combai la corsa si infiamma improvvisamente, col gruppo che si spezza e davanti rimangono una ventina di atleti, che pian piano recuperano tutti i fuggitivi e Leman e' l'ultimo a mollare. Dopo il primo passaggio sul San Vigilio (580 metri al 13%), a circa 40 km dall'arrivo, si muove Alessandro Cattani (Technipes #inEmiliaRomagna), che arriva a guadagnare fino a 40" sul primo gruppo inseguitore, sempre forte di 25 unita'.
Sul secondo passaggio sul muro di San Vigilio attacca deciso Enea Sambinello (UAE Team Emirates GenZ), che riesce rapidamente a riportarsi su Cattani e con lui sembra potersi involare verso l'arrivo. Sulla discesa della nona e ultima scalata al Combai, pero', succede il patatrac, con Sambinello che scivola e tira giu' anche Cattani, riaprendo clamorosamente la corsa.
A 10 km dall'arrivo approfittano della confusione per avvantaggiarsi Lorello, De Gendt, Leonardo Vesco (Biesse-Carrera-Premac) e Adam Rafferty (Hagens Berman Jayco), che arrivano a giocarsi la corsa negli ultimi 600 metri di San Vigilio. La progressione di Lorello e' veemente, mollano prima Rafferty, poi Vesco e infine anche De Gendt. Per l'atleta toscano classe 2005 si tratta della prima vittoria stagionale, la piu' importante della sua giovane carriera.
LE DICHIARAZIONI
Riccardo Lorello (SC Padovani Cherry Bank): "Oggi e' successo qualcosa di magico, sentivo di volare. Chi mollava per ultimo vinceva... e ho vinto. Avevo gia' fatto 3° a Valdobbiadene alla Coppi e Bartali, ma questa vittoria ha un altro sapore, spero sia l'inizio di una grande stagione. La dedico a tutta la mia famiglia, ma in particolare a mio papa' Antonino, il mio idolo e il mio eroe, che ha voluto essere qui nonostante lavori in Germania come geometra. Non tutti hanno creduto in me in questi anni, alla fine dello scorso anno ho dovuto anche fare i conti con la miocardite, ma i risultati dimostrano che in questo mondo ci posso stare bene".
Tommaso Bambagioni (Technipes #inEmiliaRomagna): "E' un periodo in cui sono in grande forma, e' un secondo posto di grande prestigio. Mi ero tenuto un po' di energie per fare l'ultimo scatto sul San Vigilio, sognavo di arrivare da solo, ho rimontato tutti ma non sono riuscito a rientrare sul mio amico Lorello. Complimenti a lui, e' stato forte e furbo. La corsa si e' decisa quasi piu' sulla tattica che sulla forza di gambe, ho dovuto inseguire per una buona parte di corsa, poi son partiti scatti e controscatti e li c'era da scegliere il momento giusto per muoversi. Ma sono contento, la gamba c'e'".
Leander De Gendt (Bahrain Victorious Devo): "Non mi aspettavo di essere gia' a questo livello. Sono davvero contento, e devo dire grazie alla squadra per il supporto che mi ha dato. Nel finale si procedeva a scatti, ho scelto il momento giusto per muovermi, poi mi e' mancato qualcosa sull'ultimo muro. Mi piacciono i muri come San Vigilio, sono le salite piu' adatte a me. Ora sono curioso di vedere cosa mi riserva il prosieguo della stagione".
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