2026-02-14 - LOMBARDIA
- PONTE SAN MARCO (BS)
102 COPPA SAN GEO di Km. 164,600 alla media di 40,051 Km/h
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Nicolo' Arrighetti (General Store Essegibi - F.lli Curia) vince davanti al compagno di colori Giovanni Bortoluzzi
Il bergamasco Nicolo' Arrighetti (General Store) ha vinto nettamente allo sprint la 102^ Coppa San Geo-56° Trofeo Caduti Soprazocco-Memorial Attilio Necchini-Giancarlo Otelli, M.O. Tatiana Gozza, scattata da Ponte San Marco (ristorante albergo Sullivan), terminata davanti al Castello di Padenghe del Garda. Per il vincitore, negli ultimi tre anni alla Biesse Carrera Premac, si tratta del 15esimo successo della carriera: quattro nella categoria dilettanti, sette tra gli under 18, quattro negli esordienti. Bergamasco di Bossico, e' considerato un passista-veloce, in grado pero' di difendersi sulle salite pedalabili, come quelle affrontate dai 186 partenti, 72 dei quali sono riusciti a tagliare il traguardo dopo 164,400 chilometri percorsi quasi costantemente sotto una pioggerella fastidiosa che ha messo a dura prova la loro resistenza.
E non e' un caso che ben 114 siano saliti sull'ammiraglia con largo anticipo. Per la General Store guidata con sagacia da Daniele Calosso, per tanti anni alla Rime Cicli Drali, quella di oggi e una data che rimarra' impressa a lungo perche' ha piazzato anche al secondo posto Giovanni Bortoluzzi, nel 2024 e 2025 terzo.
Davvero un trionfo per questo team scaligero e soprattutto per Arrighetti, un anno fa quarto dopo avere offerto anche in quella circostanza una prestazione superba. Questa volta pero' ha esagerato, nel senso che quando ha innestato il turbo a poco meno di cento metri dalla fettuccia bianca ha di fatto staccato gli avversari. Tra i quali merita l'oscar della sfortuna Emanuele
Ansaloni, per 120 chilometri in fuga, e caduto proprio quando e' stata lanciata la volata dei diciotto corridori che sono riusciti negli ultimi venti chilometri ad avere ragione degli antagonisti.
Il podio e' stato completato da Gabriel Fede (Rostese), anch'egli combattente indomito e solitario attaccante ad una trentina di chilometri dall'arrivo.
Bresciabici visto che si gareggiava nella terra della Leonessa, anche questa volta ha fallito il successo. Il piu' bravo e' stato Manuel Franzoni, bresciano di Nave, un passato nelle categorie giovanili alla Feralpi Monteclarense Bregoli, quest'anno in forza alla Valle Seriana-Cene in provincia di Bergamo, il quale ha colto la sesta posizione che non e' davvero da buttare.
La Delio Gallina Lucchini Ecotek Colosio ha piazzato al nono posto Raffaele Veneri.
LA CRONACA - Una fitta pioggerella accompagna i preliminari e la presentazione delle squadre della corsa che apre la stagione dei dilettanti. il pubblico e' però numeroso e plaudente. Quando Luigi Borno, Floriano Massardi (consigliere regione Lombardia), Vincenza Corsini (sindaco Calcinato) abbassano la bandierina a scacchi, lo speaker Fabio Guerrini chiede al pubblico un attimo di silenzio per ricordare Michele Dancelli,Roberto Ariasi e Osvaldo Zadra, scomparsi prematuramente nel 2025.
La corsa entra subito nel vivo per merito del bresciano Andrea Donati, Valentino Mercatali, Luca Rosa, Thomas Rossetti e Emanuele Ansaloni, i quali promuovono il primo attacco della giornata durante il trasferimento da Ponte San Marco a Padenghe. Il gruppo lascia fare e il quintetto in perfetta sintonia riesce a raggiungere due minuti scarsi di vantaggio sul gruppo. I fuggitivi affrontano insieme il primo giro in Valtenesi ed i quattro successivi a ritmo abbastanza buono.
Quando entrano in Padenghe per iniziare gli ultimi due giri va in tilt Valentino Mercatali. Il gruppo tirato soprattutto dalla Padovani e dalla General Store cerca di organizzare l'inseguimento. Intanto si stacca dal convoglio di testa anche Thomas Rossetti, mentre alle spalle il gruppo forza vieppiu' l'andatura. Prima riduce il distacco e successivamente fagocita il terzetto di testa.
Quando la corsa transita per la penultima volta dal Castello di Padenghe tenta la sortita senza fortuna Gabriel Fede. Poi si verifica l'episodio che decide la corsa con diciotto corridori davanti a tutti, bravi nel fare la differenza sui saliscendi finali, mentre anche la pioggerella cessa di cadere. Giusto per consentire un finale da sogno.
Peccato per la caduta di Ansaloni, per tutto il resto la corsa non ha affatto deluso le aspettative.
LE INTERVISTE - Nicolo' Arrighetti non e' felice, di piu'. Tarda a salire sul palco per le premiazioni perche' e' intirizzito e batte i denti per il freddo. Si cambia e poi e' davanti ai giornalisti per la rituale intervista. "Sono piu' che felice. Ringrazio la squadra che e' stata fenomenale perche' e' riuscita ad annullare il tentativo con un inseguimento fantastico. Per il nostro team e' un giorno memorabile. Per me di piu', perche' un anno fa ho sfiorato il podio classificandomi quarto proprio dietro Bortoluzzi oggi secondo".
Giovanni Bortoluzzi per il terzo anno di seguito sul podio. "Sono felice per il nostro club. L'anno scorso ho chiuso terzo dietro Ambrosini e Remelli, nel 2024 sono arrivato dietro Bryan Olivo e Davide Donati, questa volta festeggio comunque perche' torniamo
a casa con il trofeo che spetta al miglior team in gara".
Oltre ai corridori esprimono grande gioia anche gli organizzatori. Gianni Pozzani, Luigi Borno, Rudy Zucca, Albino Zuliani (sindaco di Padenghe del Garda) anche questa volta hanno portato in porto la corsa con grande professionalita', grazie alla disponibilita' di 120 volontari che hanno presidiato rotonde e incroci, mentre polizia della strada, polizia locale e carabinieri hanno assicurato l'incolumita' alla carovana.
Angiolino Massolini
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